Descrizione
Conclusa domenica sera 4 gennaio la Giornata degli Emigrati inserita nell’ambito del progetto “Turismo delle Radici” che in questi giorni ha visto una seconda fase grazie ad un ulteriore piccolo finanziamento da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, comunicato con lettera a firma del Ministro Antonio Tajani. Domenica pomeriggio in piazza Lauria così è stata l’occasione per un saluto istituzionale con alcune famiglie di origini castiglionesi che vivono all’estero o altre province italiane e che in occasione delle festività natalizie ritornano al borgo natio o di origine dei propri genitori, nonni. Ad allietare la giornata c’è stato il gruppo folk “I Cariddi” di Messina, gruppo storico della tradizione folkloristica siciliana che ha intonato canti e balli della tradizione popolare siciliana, rievocando usi, costumi, tradizioni di un tempo. Il sindaco Concetto Stagnitti, evidenziando le finalità del progetto “Turismo delle Radici”, ha ricordato anche il difficile momento che stanno vivendo gli emigrati castiglionesi in Venezuela, dove in base ai dati dell’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), sono oltre 100, sottolineando così vicinanza e sensibilità verso i propri concittadini che vivono nello stato venezuelano. Visto il clima festoso natalizio così c’è stato un simbolico scambio di auguri con spumanti dell’Etna e panettoni della tradizione dolciaria locale, grazie anche al supporto dell’Enoteca Regionale per la Sicilia orientale. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio del “Turismo delle Radici”, iniziato già l’anno scorso, e che punta a far conoscere Castiglione di Sicilia ai discendenti degli emigrati che nelle varie epoche hanno abbandonato questo territorio per cercare fortuna altrove. In base ai dati AIRE anno 2024, Castiglione ha ben 1963 iscritti all’ Anagrafe Italiana Residenti all’Estero. Il sindaco Concetto Stagnitti ha quindi ribadito la vicinanza ai concittadini in Venezuela per il difficile momento di questi giorni, ma invitando anche i tanti emigrati e le loro famiglie che vivono all’estero, soprattutto Australia, America, ecc. a far conoscere il Borgo e il suo territorio alle nuove generazioni, ai loro figli, ai nipoti, nello spirito proprio del “Turismo delle Radici” lanciato dal Ministero per gli Affari Esteri.