Era il lontano 18 agosto 1993 quando persero la vita, nel tentativo di domare le fiamme in una impervia zona del territorio in contrada Mitogio, nei pressi di Monte Culma. 4 vite drammaticamente scomparse e la vita di altrettante famiglie cambiate in pochi secondi. Vittime di quel rogo: Francesco Manitta, giovane sottufficiale del Corpo Forestale della Regione Siciliana e 3 coraggiosi operai addetti alle squadre di spegnimento incendi: Vincenzo Zumbo, caposquadra aib, Benedetto Mineo e Giuseppa Manitta operai aib, tutti inquadrati nelle squadre antincendio del Distaccamento Forestale di Linguaglossa. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare quanto successo. Dobbiamo porci degli interrogativi, fare delle riflessioni, la memoria deve servirci e aiutarci, come istituzioni, come comunità. Purtroppo le cronache ci raccontano ancora, quotidianamente, di incendi devastanti, in Sicilia come altrove, ma anche nel nostro territorio. Quotidianamente persone che mettono in gioco la propria vita per affrontare roghi devastanti, nel tentativo di salvare il territorio e il suo patrimonio, le case, gli animali, le altre persone a rischio: incendi purtroppo non sempre accidentali, a volte causati dall’uomo. Ogni giorno uomini della Forestale, dei Vigili del fuoco, volontari, pronti ad affrontare il rischio. Purtroppo il numero di incendi non è diminuito, malgrado quella tragedia e altre vittime registrate in questi anni. Basti ricordare lo scorso venerdì 7 agosto 2026, quando le fiamme si avvicinarono minacciose al centro abitato di Castiglione di Sicilia: anche qui è stata una corsa contro il tempo per evitare il peggio, impegnando uomini e mezzi per salvare case e persone. La lapide posta sulla facciata del nostro Municipio ci ricorda quei tragici fatti del 18 agosto 1993, quei nomi, quelle vittime, non possono essere dimenticati: Francesco Manitta, Vincenzo Zumbo, Benedetto Mineo, Giuseppa Manitta."
Una preghiera per loro, un abbraccio alle famiglie.
Il sindaco
Concetto Stagnitti